Bambole didattiche nel babywearing: come e perché sceglierle

27 Gennaio 2024

In questi giorni sto preparando una nuova lezione per le professioniste della salute perinatale che hanno intrapreso con me un percorso di approfondimento sul babywearing e ho pensato di scrivere un post per parlare di uno dei materiali a cui tengo tantissimo e che rappresenta un aspetto fondamentale per chi lavora in questo settore: le bambole didattiche.

In questo articolo, esploreremo l’importanza che hanno queste bambole nel processo di apprendimento e ti guiderò nella scelta della bambola didattica perfetta per te, sia che tu ti stia approcciando a questo mondo da (futura) consulente o da professionista del perinatale.

Come consulente e formatrice specializzata nel babywearing, sono sempre molto entusiasta di condividere le mie conoscenze ed esperienze su questo tema e vorrei aiutarti a non commettere gli errori che ho fatto io, perché quando ho dovuto acquistare la mia prima bambola didattica nessuno mi ha fornito informazioni precise per fare un acquisto mirato… ma l’ho comprata a caso!

Tipologie di bambole didattiche:

Esistono diversi tipi di bambole didattiche sul mercato, ognuna progettata per offrire una simulazione accurata in base ad esigenze specifiche.

Quelle utilizzate per il babywearing non sono le stesse che vengono impiegate per i corsi di massaggio infantile AIMI e non assomigliano nemmeno ai manichini dei corsi SOS di pronto soccorso o disostruzione pediatrica.

Scegliere di acquistare una (buona) bambola didattica è certamente un grosso investimento, ma è a mio avviso una risorsa indispensabile che fa la differenza poi sul lavoro! Non si può pensare di offrire lo steso tipo di esperienza (di qualità!) utilizzando un peluche o un “cicciobello”.

Quando i genitori frequentano i miei corsi rimangono sempre affascinati da quanto le mie bambole didattiche siano utili e ridendo e scherzando dicono sempre che le ho istruite bene perché simulano davvero la posizione che assumono i bebé (in fondo alcune di loro lavorano con me da più di dieci anni 😉 ).

Io possiedo bambole di dimensioni e sembianze differenti: negli anni ne ho acquistate diverse, in modo da poter lavorare a specchio anche nei corsi di gruppo. I genitori hanno così la possibilità di fare delle prove prima con le bambole e successivamente con i loro bimbi/e.

Le mie bambole preferite sono realizzate a mano in Germania. Hanno la testa, le mani e i piedi in vinile, mentre il corpo è in cotone. Hanno i dischi agli arti e questo consente di ottenere una postura ottimale, simile a quella di un bebé. All’interno della testa e del corpo sono presenti dei pesi per simulare il peso reale.

Ti segnalo che qualora avessi la necessità di utilizzare la tua bambola didattica da babywearing anche per altri scopi, puoi scegliere di acquistarla con una testa personalizzata, con la bocca aperta (per allattamento), con solchi del palato e ugola presenti e palpabili in bocca, con una profondità della bocca fino alla prima falange del dito, con suture craniche e fontanelle.

Puoi trovare in commercio anche alcuni accessori (es. la placenta con dettagli delle membrane e il cordone, il modellino del seno ecc) e materiali aggiuntivi per prenderti cura della bambola (es. materiale di riempimento e fascette).

Caratteristiche generali

Le bambole didattiche che utilizzo da anni e che consiglio a chi fa formazione con me hanno caratteristiche ben specifiche. 

Realismo:

Una bambola didattica funzionale deve avere un design realistico e anatomicamente accurato. Deve perciò simulare le proporzioni, il peso e il tono muscolare di un bebé (o di un bimbo/a più grande). Questo aiuterà i genitori e i professionisti/e a praticare le tecniche di babywearing in modo più fedele alla realtà e ad entrare nel vivo della pratica con una maggior disinvoltura, prima di sperimentare con il loro bimbo/a.

Peso adeguato:

Il peso della bambola deve essere bilanciato in modo appropriato per replicare il peso di un neonato (o di un bimbo/a più grande). Questo consente di migliorare la consapevolezza e la sicurezza nel maneggiare poi il bimbo/a reale.

Informati sul materiale con cui è stata confezionata la bambola che vorresti acquistare, perché alcune tipologie sono troppo rigide negli arti, altre vengono riempite con la sabbia per aumentare il peso, ma se la sabbia non è ben distribuita, tende a spostarsi e a compromettere poi la legatura.

Materiali sicuri e durevoli:

È fondamentale che le bambole didattiche siano realizzate con materiali sicuri e durevoli. Scegli bambole con cuciture robuste, che si possano però all’occorrenza aprire per compiere piccole operazioni di manutenzione e verifica che le superfici siano facilmente lavabili.

Quando scegliere di utilizzare altre tipologie di bambole

Ci tengo a precisare che alcune scuole di babywearing e consulenti optano per l’uso di bambole Waldorf o bambole di stoffa monocromatiche, senza sembianze umane, con caratteristiche minimali.

Questa scelta in genere è motivata dal fatto che questa tipologia di bambola offre un approccio più neutrale, senza alcuna associazione sessuale, culturale o etnica. Ciò può essere particolarmente utile in alcuni contesti in cui la diversità culturale è significativa, permettendo di creare un ambiente più inclusivo e aperto a tutti.

Per esperienza però ho notato che a volte non sono così efficaci nell’assicurare una corretta posizione e un’adeguata regolazione del supporto, perché non sempre sono realizzate con proporzioni reali e in alcuni casi, essendo artigianali, presentano dei difetti che impattano poi sulla parte tecnica.

Le dimensioni contano ma non troppo

Il mercato offre bambole didattiche di diversi pesi e misure, per favorire un’esperienza più realistica.

Ti consiglio di scegliere la bambola o le bambole da acquistare in base al target di bambini/e che segui. Troverai infatti bambole che simulano neonati (addirittura prematuri), bimbi di pochi mesi fino ad arrivare ai toddler / preschooler, con dimensioni che vanno dai 30 cm ai 76 cm.

Se le tue finanze non ti permettono un acquisto così mirato, ma i bambini e le bambine che segui sono di età mista, valuta all’inizio una mezza misura (52 cm, 3000/ 3300 g). Con questa bambola potrai infatti realizzare legature davanti, fianco e schiena.

Io stessa quando ho scelto di acquistare la mia prima bambola insieme ad altri materiali didattici, trattandosi di una grossa spesa, sono dovuta scendere a compromessi. Ho acquistato una bambola di mezza misura, che in realtà era troppo grande per essere considerata un neonato e troppo piccola per legare sulla schiena con facilità. Questa taglia mi ha però permesso di intraprendere comunque il mio percorso di formazione, ma appena ho potuto ho comprato delle bambole più simili al mio target e più facili da gestire in ogni situazione.

Attenzioni e cura

Ti accorgerai presto che le bambole didattiche hanno un costo elevato (ben oltre i 100 euro).

Per preservare al meglio le caratteristiche di questo tipo di prodotto, ti consiglio di maneggiare la tua bambola con cura. Invita anche il genitore ad approcciarsi con attenzione al materiale che metti a disposizione e fai in modo che prendano in braccio la bambola come fosse un bebé (mai per un braccio, per la testa o per una gamba!)

Questo permetterà di entrare nel vivo dell’esperienza in modo funzionale, ma anche di preservare al meglio il tuo materiale didattico.

Le bambole didattiche non sono un giocattolo! Potrebbe capitare che durante i corsi o le tue attività  i bimbi e le bimbe più grandi siano incuriositi e vogliano toccare la tua bambola. Fai molta attenzione perché alcune parti (es. le ciglia) potrebbero staccarsi.

Ti suggerisco di vestire la bambola con un pannolino (meglio lavabile che crea maggior volume), un body e una tutina. Questo permette ancor più di immedesimarsi, ma favorisce inoltre un corretto utilizzo e una postura ottimale della bambola stessa.

Se per caso avessi acquistato una bambola contenente sabbia, girala ogni tanto a testa in giù per riequilibrare i pesi.

Qualora ti accorgessi che la testa ciondola eccessivamente, puoi rimuoverla, aggiungere all’interno del corpo dell’ovatta e ricomporla (è un’operazione che ad alcune persone fa un po’ impressione, ma ti garantisco che è molto semplice).

Pulisci periodicamente le parti più esposte con un panno umido o con delle salviettine deumidificate.

Se hai necessità di trasportare la bambola in valigia, avvolgila all’interno di una fascia o di un tessuto, facendo attenzione che le parti con la “pelle” (viso / piedi / mani) non tocchino direttamente l’interno del trolley o potrebbero macchiarsi e rovinarsi. Proteggila in un tessuto, magari in una fascia porta bebé.

Mi raccomando: qualora dovessi prendere l’aereo, ti consiglio di avvisare ai controlli che stai trasportando una bambola didattica. Il personale probabilmente ti chiederà di toglierla dalla valigia, di passarla sotto lo scanner e farà il test dell’esplosivo. Sono normali procedure di controllo. Non le succederà nulla.

In conclusione

L’utilizzo delle bambole didattiche nel babywearing è davvero funzionale sia per il/la professionista che per il genitore. Investire dei soldi per l’acquisto di questo prodotto può fare davvero la differenza sull’apprendimento e sull’esperienza perché favorisce una maggiore sicurezza e comfort.

Spero che questo articolo abbia fatto maggiore chiarezza sull’importanza delle bambole didattiche e ti abbia aiutato per una scelta più consapevole. Non esitare a contattarmi per dubbi o domande mirate.

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Piacere di conoscerti
Sono felice di averti qui
Mi chiamo Virna Benzoni e sono un’esperta del portare: accompagno i genitori nel mondo del babywearing condividendo le mie competenze, frutto di anni di formazione in Italia e all’estero, con estrema cura e professionalità. Portare in fascia non è la moda degli ultimi anni, ma un approccio intimo, profondo, di relazione e contatto con il bebé. La migliore coccola che puoi fare a tutta la famiglia.
Facciamo conoscenza

Mamma Canguro

È un libro scritto da Giorgia Cozza, illustrato da Teresa Alberini, arricchito da un mio approfondimento sul mondo del babywearing. É indicato per tutta la famiglia, perché è diviso in due sezioni. In una parte c’è la storia, pensata per bambini dai 3 anni circa, in cui viene illustrata l’esperienza del portare attraverso lo sguardo dei due protagonisti. Nella seconda, grazie al mio approfondimento sul babywearing, si può approfondire la consuetudine del portare, come modalità di cura e relazione. “Mamma canguro” è quindi un’esperienza emozionante per grandi e piccini, proprio come il babywearing! Scopri di più!

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