Sicurezza prima di tutto!
Nel mondo del babywearing, la sicurezza e il comfort del bambino/a portato dovrebbero essere prioritari, ma purtroppo vengono troppo spesso sottovalutati!
Nel mio lavoro di consulente e formatrice mi impegno da ormai più di dieci anni ad accompagnare genitori e professionisti/e del settore perinatale nella scoperta e nell’apprendimento di questa pratica. Tuttavia ancora oggi c’è molto lavoro da fare e lo scopo di questo post è proprio cercare di sensibilizzare e informare quante più persone sull’importanza di un babywearing consapevole.
Nell’ultimo periodo mi sono capitate sott’occhio alcune proposte di attività (danza, yoga, fitness, psicomotricità ecc), sia online che sul territorio, rivolte alla diade / triade genitore – bambino/a e non ho potuto non soffermarmi ad analizzarle e fare alcune riflessioni.
Purtroppo spesso il babywearing viene visto come uno strumento alla portata di tutti e lo si inserisce in modo assolutamente semplicistico nelle proprie attività e proposte.
Succede infatti che con un’assoluta mancanza di competenza e formazione, i portabebé vengano inseriti nelle lezioni più disparate (yoga, danza, movimento, psicomotricità ecc), affidandosi solo alle capacità del genitore e alla sua conoscenza di questa pratica.
I rischi del fai da te:
Il babywearing non è solo un modo per assecondare i bisogni di contatto e vicinanza del proprio bimbo/a o per svolgere le routines quotidiane con maggiore praticità, ma può anche essere integrato in diverse attività come danza, yoga e workout con successo.
Sappiamo bene che ci si può approcciare al babywearing frequentando dei corsi tenuti da consulenti specializzate… o con il “fai da te”, attraverso video tutorial, consigli di amiche, l’interpretazione delle istruzioni allegate al prodotto ecc.
Un approccio “fai da te” può però comportare rischi significativi per la sicurezza del bambino/a (ma anche di chi porta), sia nella vita di ogni giorno e ancora di più durante lo svolgimento di queste attività di fitness, ginnastica o altro. Utilizzare un marsupio o una fascia senza conoscere le corrette informazioni può diventare un pericolo per il bambino/a e può causare fastidi o lesioni alla mamma o al papà!
Percezione scorretta di fare bene:
È comune che alcuni insegnanti di danza, yoga o fitness genitore-bambino pensino di fare del bene integrando il babywearing nei loro corsi, senza però avere una formazione specifica in materia. Pensano che basti proporre al genitore di usare un supporto portabebé o basti chiedere come prerequisito di accesso ai corsi che si sappia già portare (bene).
Purtroppo in realtà questa percezione può essere ingannevole. Fare bene significa non solo saper indossare correttamente il portabebé (cosa che non è nemmeno così scontata), ma saper anche garantire un’esperienza sicura e confortevole per il bambino/a per tutta la durata dell’attività, essere in grado di riposizionarlo, di applicare alcuni accorgimenti, avere una conoscenza dei princìpi ergonomici, della fisiologia dello sviluppo dei bimbi/e, sapere quali attività siano indonee ecc!
Visione semplicistica di chi insegna:
Alcuni trainer, mossi certamente da buoni propositi, erogano i loro corsi inserendo il babywearing senza possedere però le competenze necessarie. Questa visione semplicistica può mettere a rischio la sicurezza del bambino/a e compromettere l’esperienza dei genitori partecipanti al corso (nonché poi la propria reputazione o carriera lavorativa).
L’importanza della formazione specializzata:
Credo che per garantire una pratica sicura del babywearing durante le attività fisiche come danza, yoga e fitness ecc sia fondamentale che chi insegna acquisisca competenze specifiche attraverso una formazione adeguata.
Come consulente e formatrice babywearing, offro percorsi formativi dedicati * anche a insegnanti di queste discipline, fornendo loro le conoscenze e le competenze necessarie per integrare il babywearing in modo sicuro ed efficace nei loro corsi.
Ecco alcuni errori tipici che possono compromettere la sicurezza e il benessere dei/delle partecipanti:
❌Non sapere riconoscere i supporti portabebé ergonomici da quelli non ergonomici e accettare ai corsi qualunque tipo di dispositivo!
Un/ una professionista che propone un’attività genitore – bambino con l’utilizzo di un portabebé dovrebbe essere in grado di distinguere i supporti per fare una scrematura escludendo i non adatti e invitare i genitori a partecipare con strumenti più ideone!
❌ Non saper riconoscere una legatura o un posizionamento scorretto o non essere in grado di offrire sostegno se il bimbo o bimba portato assume posizioni errate durante la pratica.
Il posizionamento ottimale impatta sia sul comfort che sulla sicurezza e un insegnante dovrebbe avere questo tipo di conoscenza per intervenire prontamente durante le lezioni.
❌Non sapere come adattare gli esercizi e le pose al babywearing. Sarebbe invece importante, a partire da una conoscenza specifica del babywearing e dei supporti, sapere come suggerire varianti di posizioni o movimenti che consentano al genitore di mantenere una postura sicura e stabile mentre porta il bambino/a, per evitare sforzi eccessivi e garantire una pratica sicura ed efficace per entrambi.
❌Non monitorare attentamente e costantemente il benessere del bambino/a e del genitore perché troppo concentrati sulla lezione, ignorando così mal posizionamenti o segni di disagio o stress.
Questo fattore può diventare particolarmente pericoloso quando si pratica il babywearing durante l’attività fisica, perché i bebé potrebbero assumere posizioni potenzialmente pericolose, soprattutto per la respirazione!
Ogni trainer dovrebbe sapere quando intervenire per apportare modifiche o interrompere immediatamente l’attività e verificare il posizionamento del bambino/a nel supporto portabebé.
È importante riconoscere questi errori comuni e adottare misure per correggerli al fine di garantire una pratica sicura ed efficace del babywearing nelle lezioni di yoga, danza e fitness genitore-bambino.
Una mamma nel post partum ha bisogno di più attenzioni
Dalla mia esperienza ho riscontrato purtroppo troppo spesso che alcuni trainer non hanno nemmeno la consapevolezza di ciò che accade nel post parto, sia a livello fisico che ormonale ed emotivo e fanno proposte poco adatte ad una neo mamma o ad un bebé.
Cosa fare
Se sei un genitore, informati che il professionista a cui ti rivolgi abbia una formazione adeguata nel campo del babywearing prima di iscriverti ad un suo corso; se invece sei un/una professionista, assicurati di avere acquisito sufficienti competenze e conoscenze prima di integrare questa pratica nelle tue lezioni.
Una valida soluzione per chi non ha modo di formarsi è quella di lavorare in rete e cercare la collaborazione con consulenti babywearing sul proprio territorio. Le/ i consulenti possono fornire un supporto prezioso e personalizzato per aiutare gli insegnanti a integrare il babywearing in modo sicuro ed efficace nelle loro lezioni occupandosi in prima persona del fornire portabebé idonei o presenziare alle lezioni.
Disclaimer
Ci tengo a sottolineare che naturalmente non tutti gli insegnanti di yoga, danza e fitness commettono gli errori menzionati in questo articolo.
Il mio obiettivo è fornire suggerimenti per migliorare la pratica del babywearing durante le lezioni, senza giudicare o criticare alcuna pratica specifica. Ogni insegnante ha il proprio stile e approccio unici e io stessa collaboro con molti professionisti altamente qualificati che integrano con successo il babywearing nei loro programmi con coscienza e consapevolezza.
Spero che questi suggerimenti possano essere utili per offrire un’esperienza positiva e gratificante per tutti e ti ricordo che qualora volessi lavorare con me per migliorare le tue proposte, ho una formazione ad hoc.
*Contattami per saperne di più sui miei percorsi formativi e su come posso aiutarti a integrare il babywearing in modo sicuro ed efficace nella tua pratica professionale.




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