Non solo cotone, canapa, lino, seta e lana per le fasce portabebé

30 Settembre 2017

Durante il convegno Najonalt Bæretreff Norge dove sono stata ad Agosto ho partecipato ad un seminario davvero interessante sulle differenti fibre tessili che vengono attualmente utilizzate per confezionare le fasce portabebé tessute (rigide).

Riassumendo si possono produrre fasce portabebé praticamente con quasi tutte le fibre che si possono tessere! 

Certo sapevo già che oltre al cotone, alla seta, al lino, alla canapa, al bamboo e alla lana ci fossero altre fibre. Mi era già capitato infatti di sperimentare ad esempio la soia o l’ortica… ma non avevo mai pensato che esistessero ad esempio fasce tessute con le fibre del banano!

Le caratteristiche, i costi e la resa sono molto diversi in base anche al tipo di fibre utilizzati e non è poi così comune trovare fasce realizzate con filati meno usuali. 

Durante il seminario sono state classificate alcune tipologie di fibre che ho pensato di raggruppare in questo schema:

  • Fibre di origine animale: lana e seta;
  • Fibre di origine vegetale: cotone, lino, canapa, ramie (ortica), bamboo (naturale), banana;
  • Rayon (rigenerato da cellulosa naturale, semi – sintetico): viscosa, lyocel, modal, bamboo, seacel, tencel;
  • Fibre proteiche: soia, latte (semi – sintetiche)  e mais (sintetico) 

E tu? Che fasce hai sperimentato?

Ti piacerebbe provare qualcosa di strano? Raccontami la tua esperienza. 

 

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Mi chiamo Virna Benzoni e sono un’esperta del portare: accompagno i genitori nel mondo del babywearing condividendo le mie competenze, frutto di anni di formazione in Italia e all’estero, con estrema cura e professionalità. Portare in fascia non è la moda degli ultimi anni, ma un approccio intimo, profondo, di relazione e contatto con il bebé. La migliore coccola che puoi fare a tutta la famiglia.
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Mamma Canguro

È un libro scritto da Giorgia Cozza, illustrato da Teresa Alberini, arricchito da un mio approfondimento sul mondo del babywearing. É indicato per tutta la famiglia, perché è diviso in due sezioni. In una parte c’è la storia, pensata per bambini dai 3 anni circa, in cui viene illustrata l’esperienza del portare attraverso lo sguardo dei due protagonisti. Nella seconda, grazie al mio approfondimento sul babywearing, si può approfondire la consuetudine del portare, come modalità di cura e relazione. “Mamma canguro” è quindi un’esperienza emozionante per grandi e piccini, proprio come il babywearing! Scopri di più!

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